European Accessibility Act: AgID adotta le Linee Guida definitive sull’accessibilità dei servizi
Con l’adozione delle Linee Guida sull’accessibilità dei servizi, AgID (l’Agenzia per l’Italia Digitale) compie un passaggio operativo nell’attuazione dello European Accessibility Act (EAA), fornendo un riferimento concreto per i soggetti chiamati ad adeguarsi ai requisiti previsti dalla normativa europea. L’11 marzo 2026 infatti l’Agid pubblica sul proprio sito una news attesa: il documento viene adottato al termine di una consultazione pubblica durata diversi mesi e rappresenta oggi la versione definitiva delle Linee Guida, con l’obiettivo di chiarire modalità applicative, obblighi e responsabilità per i fornitori di servizi.
Dall’EAA alle indicazioni operative per le aziende
Le Linee Guida si inseriscono nel percorso di attuazione dello European Accessibility Act e ne traducono i principi in indicazioni operative. Come evidenziato da AgID, il documento definisce i requisiti di accessibilità dei servizi, le modalità per verificarne la conformità e le informazioni che devono essere rese disponibili agli utenti.
Non si tratta quindi di un nuovo impianto normativo, ma di uno strumento applicativo che rende più chiaro come adempiere agli obblighi già previsti a livello europeo.
Linee Guida AgID: un perimetro definito dalla normativa europea
Un elemento centrale riguarda l’ambito di applicazione. È infatti la normativa europea, L’EAA, a individuare i servizi interessati, tra cui commercio elettronico, servizi bancari e finanziari, trasporto passeggeri, comunicazioni elettroniche e accesso ai media audiovisivi. Le indicazioni AgID intervengono su questo perimetro, chiarendo come tali servizi debbano essere resi accessibili.
Cosa cambia per le aziende con le Linee Guida per l’accessibilità dei servizi
Per i fornitori di servizi, le Linee Guida rendono più espliciti obblighi già previsti dall’EAA e ne dettagliano l’applicazione. In questo senso, il documento chiarisce che l’accessibilità non riguarda un singolo elemento del servizio, ma l’intera esperienza di utilizzo.
Le Linee Guida prevedono che i servizi siano progettati e realizzati in modo accessibile lungo tutte le modalità di erogazione, includendo interfacce, contenuti e modalità di interazione. L’accessibilità deve essere considerata fin dalle fasi iniziali di progettazione e sviluppo. Viene inoltre richiesto che le informazioni sul servizio siano rese disponibili in modalità accessibili e comprensibili, così come la documentazione, le istruzioni e i servizi di assistenza. Un aspetto che amplia il perimetro dell’accessibilità oltre la sola interfaccia digitale. Sul piano operativo, le Linee Guida indicano che i fornitori devono verificare la conformità dei servizi ai requisiti di accessibilità e intervenire in caso di non conformità con misure correttive adeguate. Resta in capo al fornitore del servizio la responsabilità del rispetto degli obblighi previsti dalla normativa.
Un percorso ancora in evoluzione
La pubblicazione delle Linee Guida adottate rappresenta un passaggio importante ma non conclusivo. AgID sottolinea infatti che prosegue l’attività dei Tavoli tecnici congiunti con gli operatori dei settori interessati, con l’obiettivo di accompagnare l’implementazione dei requisiti e supportare i soggetti coinvolti.
Verso un’applicazione più strutturata dell’EAA
Con questa versione, le Linee Guida contribuiscono a rendere più chiaro e strutturato il percorso di adeguamento allo European Accessibility Act in Italia.
Per le imprese, il passaggio è significativo: non introduce nuovi obblighi, ma definisce in modo più puntuale come applicarli, rendendo l’accessibilità un elemento sempre più integrato nella progettazione e nell’erogazione dei servizi.
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