Il web è diventato un canale fondamentale per promuovere aziende, PMI e prodotti. Per questo motivo chi si occupa di marketing in azienda ha la necessità di integrare le tradizionali attività di marketing e commerciali con nuove strategie sul web che includono diverse piattaforme. 

Sito web, motori di ricerca, social network, blog, campagne di advertising online, mobile marketing, sono molti gli strumenti da considerare e le attività che si possono svolgere online.

Prima di partire con l’impostazione di una strategia di digital marketing per la tua PMI, abbiamo pensato di sintetizzare in 10 punti alcuni consigli da tenere a mente e che possono aiutarti nella scelta dei canali e degli strumenti di web marketing da utilizzare all'interno dell’ecosistema digitale della tua azienda o PMI.

SCARICA LA NOSTRA MAPPA DEGLI STRUMENTI DI WEB MARKETING DA UTILIZZARE NELLE DIVERSE FASI PER METTERE IN PRATICA LA TUA STRATEGIA DI DIGITAL MARKETING.


#1 Prima di cominciare, parti dalla strategia

Quali sono i tuoi obiettivi? Chi sono i tuoi clienti o potenziali clienti? Quali aspetti ti differenziano dalla concorrenza? 

Un progetto web di qualsiasi tipo deve riflettere la strategia di marketing aziendale. Prima di iniziare è importante quindi fermarsi a riflettere su chi siamo e dove stiamo andando e su come il sito e gli altri strumenti di marketing digitale possono aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi. Siamo una start up che deve far conoscere il suo prodotto e il suo brand? Vogliamo lanciare un nuovo prodotto sul mercato? Siamo un consulente o professionista che deve promuovere i propri servizi? Siamo un’azienda con anni di esperienza in un settore che vuole aumentare il numero dei clienti in Italia o in un altro paese? 

Sulla base della nostra identità e dei nostri obiettivi di marketing e commerciali, quindi, possiamo definire la struttura e i contenuti del nostro sito web e integrare i diversi strumenti di digital marketing più idonei a raggiungere determinati obiettivi. 

In particolare possiamo riflettere se con la nostra strategia di marketing digitale miriamo a raggiungere obiettivi di brand awareness (aumentare la notorietà del proprio prodotto o della propria azienda) o di lead generation (acquisire nuovi contatti commerciali o vendere prodotti online). Sulla base di questo cambierà la struttura del nostro sito web, i social network di riferimento, le campagne di advertising e le relative piattaforme utilizzate e il tipo di contenuti condivisi.

#2 Alcuni aspetti tecnici del sito influiscono sui risultati di marketing più di quanto pensi

Il sito web è lo strumento che sta al centro di una strategia di marketing digitale di un’impresa, è il luogo in cui presentare la propria azienda, i propri prodotti o servizi e molto spesso può rappresentare un biglietto da visita importante per catturare l’attenzione di potenziali clienti. 

Per questo motivo, dopo aver pensato alla strategia e ai messaggi più appropriati per raggiungere gli obiettivi fissati, è importante anche fare attenzione ad alcuni aspetti tecnici che, se non considerati, possono, senza che ce ne accorgiamo, ostacolare la comunicazione del messaggio e quindi il raggiungimento degli obiettivi. 

Uno di questi è l’utilizzo del protocollo di comunicazione HTTPS per la criptazione dei dati. Avere un sito con protocollo https (es. https://spider4web.it), invece del tradizionale protocollo http, offre non solo un evidente vantaggio in termini di sicurezza, ma ci evita di far scappare gli utenti dal nostro sito. Con l’ultimo aggiornamento di Google Chrome di luglio 2018, infatti, tutti i siti con il semplice protocollo HTTP vengono contrassegnati dal browser come “non sicuri” e possono quindi spaventare i visitatori.

Un aspetto fondamentale della progettazione di un sito web è, inoltre, la User Experience: un sito web deve essere pensato, nella sua struttura, nella grafica e nella navigabilità delle pagine web, in modo tale che le persone che visitano il sito riescano a raggiungere il loro obiettivo senza difficoltà e senza interruzioni nella navigazione. 

Il sito inoltre deve poter essere facilmente accessibile, in qualsiasi momento e da qualsiasi device: per questo motivo realizzare un sito web con tecnologia responsive, che si adatta cioè automaticamente alla grandezza dello schermo utilizzato, può dare diversi vantaggi. Rispetto ad avere un sito web tradizionale e un sito in versione mobile, un sito web realizzato con un design responsive, infatti, è accessibile sia da mobile che da desktop con lo stesso URL, che viene quindi indicizzato dai motori di ricerca. A questo aspetto si aggiunge il fatto che Google, con il recente aggiornamento del suo algoritmo, premia i siti web “mobile-friendly” con un migliore posizionamento, in quanto soddisfano meglio le esigenze degli utenti di Google.

#3 I contenuti possono fare la differenza sotto molteplici aspetti

Creare contenuti interessanti e di valore per il proprio audience di rifermento permette di attrarre e coinvolgere i potenziali clienti che quindi potranno dimostrarsi interessati ai prodotti proposti e trasformarsi in nuovi clienti e contatti. 

Una funzione importante all'interno di una strategia di Content Marketing e Inbound Marketing è quella svolta dal blog presente nel sito internet: attraverso la condivisione di articoli e contenuti è possibile, infatti, intercettare potenziali clienti alla ricerca di una soluzione a un problema, qualificarsi come esperti di un settore, attrarre gli influencer di mercato, ottenere nuovi contatti commerciali, ecc. Ovviamente gli argomenti dei blog post e di tutti i contenuti che si intende veicolare all'interno del sito o dei social network devono essere pertinenti con il business aziendale e con gli interessi e le esigenze dei propri clienti o potenziali clienti nelle diverse fasi del processo di acquisto in cui si trovano. 

I contenuti del blog e delle diverse pagine del sito, inoltre, sono molto importanti per il posizionamento del sito sui motori di ricerca: se i testi sono scritti tenendo conto anche delle parole chiave più utilizzate nella ricerca di un determinato prodotto o argomento, il contenuto sarà ben posizionato su Google e quindi potrà migliorare il posizionamento generale del sito e ottenere maggiori risultati in termini di performance.

#4 I contenuti non sono solo testi

In una strategia di content marketing, oltre ai testi, è importante considerare anche altri contenuti multimediali in quanto possono fornire informazioni aggiuntive utili con un linguaggio diverso da quello scritto e, se ben indicizzati e quindi ricercabili dai motori di ricerca per le parole chiave di riferimento, possono fare la differenza anche in termini di posizionamento del sito. 

  • Foto, immagini e infografiche possono infatti essere inserite nelle pagine del sito web e del blog aziendale per agevolare la lettura del testo;
  • Video istituzionali, video tutorial di prodotto, video case history o altro possono essere un valido strumento per fornire informazioni in modo immediato e visivo ai visitatori del sito. I video caricati su piattaforme esterne come Youtube o Vimeo possono infatti essere facilmente incorporati all'interno delle pagine web del sito tramite l’inserimento del codice HTML di incorporamento (embed code)  nel CMS del proprio sito.
  • Un’altra tipologia di contenuto particolarmente interessante sono le Webapp: applicazioni più o meno complesse presenti in una pagina web (es. cataloghi elettronici, configuratori commerciali, applicazioni per per gestione ordini), accessibili direttamente da un browser connesso ad internet senza dover scaricare nulla sul proprio dispositivo. Una forma più semplice di Webapp sono i Webwidget, mini-applicazioni che, inserite all'interno di una pagina del sito web, possono fornire informazioni aggiuntive al visitatore (es. calcolatori di cambio valuta, previsioni meteo in una determinata zona, ecc.).

#5 Contenuti, strumenti e canali vanno studiati in base alla fase del processo di acquisto

Nel momento in cui si definisce la propria strategia di Content Marketing, è importante considerare che la tipologia di contenuto va studiata sulla base della fase del processo di scelta e acquisto del nostro potenziale cliente.

Allo stesso modo cambiano anche gli strumenti e le piattaforme da utilizzare per veicolare questi contenuti.

Nella fase di Awareness, quella in cui il potenziale cliente esprime una necessità più o meno latente o un problema per il quale sta cercando una soluzione, possono essere particolarmente interessanti contenuti informativi tipo analisi, report, whitepaper, ebook e simili che devono essere facilmente reperibili tramite motori di ricerca. 

In base alla tipologia di prodotto e alle caratteristiche della nostra buyer persona, possono essere utili in questa fase anche video o contenuti emozionali per suscitare l’attenzione del potenziale cliente. Una piattaforma utile per veicolare questo tipo di contenuti sono sicuramente i social network.

Nella fase di Consideration, in cui il prospect ha definito con chiarezza qual è il suo problema e quali potrebbero essere le soluzioni proposte, contenuti utili sono le guide di esperti, le interazioni live, webcast e podcast, video con contenuti tecnici e informativi, documenti che confrontano pregi e difetti di soluzioni simili.

Nell'ultima fase di Decision, invece, sono importanti tutti quei materiali che permettono al prospect di arrivare a una decisione: case studies, referenze, demo live, possibilità di provare il prodotto, documenti che mettono a confronto diversi prodotti e fornitori.


Fonte: Hubspot.com

#6 Posizionamento sui motori di ricerca: Google è importante ma non è l’unico.

In Italia Google è sicuramente il motore di ricerca più usato ma non è l’unico da considerare in una strategia di marketing digitale e in particolare di Search Engine Optimization. La strategia di posizionamento sui motori di ricerca va infatti studiata anche sulla base del proprio mercato di riferimento. Se in Italia e in Europa è su Google che vengono concentrati gli investimenti in ottica SEO, in altri paesi del mondo esistono moltissime altre alternative più o meno conosciute e utilizzate. Nel mercato americano, per esempio, oltre a Google viene spesso utilizzato anche il suo principale concorrente Bing, il motore di ricerca di Microsoft. In Cina, invece, il motore di ricerca principale è Baidu, seguito da Quihoo, in Corea si utilizza Navex mentre in Russia il motore di ricerca è Yandex.

 

#7 Attenzione alle promesse “primo sui motori di ricerca”!

Trovare il proprio sito tra i primi risultati di ricerca su Google (o su un altro motore di ricerca di riferimento per il proprio mercato) è sicuramente un vantaggio ma solo se le parole chiave della ricerca sono pertinenti con il proprio business e con i contenuti del proprio sito. Comparire tra i primi risultati della SERP per parole chiave che hanno poco a che vedere con la nostra azienda e i nostri servizi, infatti, non ha nessun senso. Sembra una cosa scontata ma a volte è quello che capita a chi promette risultati “da prima pagina” in pochissimo tempo.

Essere tra i primi risultati della lista per query pertinenti, quindi, è il primo aspetto da considerare, ma non basta. Per portare traffico al sito e generare nuovi lead, infatti, è necessario che l’utente sia attratto dal risultato presentato da Google e decida di cliccarci sopra per approfondire e accedere al sito. Per far ciò il link e la descrizione dei contenuti della pagina visualizzati dal motore di ricerca devono essere coerenti con le parole chiave ricercate dall'utente e dare un’informazione utile e accattivante che stimoli l’utente ad approfondire accedendo al sito.

#8 Non è necessario essere presenti su tutti i social network

Fiondarsi ad aprire una pagina aziendale appena esce un nuovo social network o avere account su tutti i social può non avere molto senso e diventare spesso controproducente.  La scelta del/dei social network all'interno dei quali costruire una presenza online per il proprio prodotto o azienda non deve essere fatta a caso ma deve rispecchiare la strategia e gli obiettivi di marketing. Per un’azienda che offre un prodotto tecnologico con numerose funzionalità che necessitano di spiegazioni, ad esempio, potrebbe essere strategico prevedere la creazione di un canale Youtube dove veicolare video tutorial sul prodotto, mentre un’azienda che offre servizi intangibili in un mercato B2B sarà molto più importante creare e gestire una pagina aziendale su Linkedin.

In determinati Paesi del mondo, infine, alcuni social network locali sono molto più utilizzati di Facebook (in alcuni paesi Facebook non è addirittura accessibile): in Russia, ad esempio, i social network più diffusi sono Vkontakte e Odnoklassiniki, mentre in Cina al posto di Facebook e Twitter, si usano QQ e Weibo. Si tratta di aspetti che non vanno dimenticati nel momento in cui si opera su mercati esteri o si sta studiando una strategia di marketing internazionale.

Fonte: vincos.it

#9 Non va sottovalutata la potenza di strumenti digitali più tradizionali

In un mondo in cui la tecnologia avanza in tempi molto brevi e dove i dispositivi, le applicazioni e le piattaforme utilizzate cambiano con facilità, non bisogna dimenticare che alcuni strumenti più tradizionali possono fare la differenza nella nostra strategia di web marketing.

Un esempio sono le Email: l’invio di email e newsletter può ancora oggi essere un efficace strumento per contattare nuovi potenziali clienti e fare lead generation. In questo senso è utile anche l’utilizzo di un software di email marketing o di un CRM. In particolare un software di Customer Relationship Management System (CRM) per la gestione dei contatti e di tutte le attività di marketing o commerciali relative ai propri clienti o potenziali clienti è importante per ottenere informazioni e dati sulle principali abitudini di acquisto e necessità.

Un altro strumento che può sembrare obsoleto ma che invece può rivelarsi molto efficace, sono gli SMS: nonostante nella nostra quotidianità siano stati soppiantati dai nuovi strumenti di Instant Messaging come Whatsapp, dal punto di vista di una strategia di marketing gli SMS permettono di raggiungere ottimi risultati. Innanzitutto l’uso di SMS permette di inviare un messaggio promozionale ai propri potenziali clienti su qualsiasi tipo di cellulare (non solo smartphone) e, in secondo luogo, proprio perché ne riceviamo pochi, il tasso di lettura degli SMS è molto alto (95%, di cui 90% entro 4 minuti).

#10 La comunicazione offline può essere un’importante alleata per il web

Infine, non dimentichiamoci che il marketing digitale non è qualcosa di separato dalle tradizionali attività di marketing offline, anzi! La strategia di marketing di base deve essere unica e poi declinarsi sui diversi canali a disposizione e nelle diverse attività online e offline. È quindi importante mantenere la coerenza della strategia e fare in modo che l’offline e l’online si completino e si integrino.  

Un punto vendita può, per esempio, promuovere campagne online e coupon sconto che portano i clienti a recarsi in negozio per completare l’acquisto o per partecipare a un evento. Allo stesso modo touch-screen o hotspot wireless nel punto vendita possono permettere ai clienti di accedere a servizi aggiuntivi e a contenuti online sui prodotti presenti in loco.  

Si parla infatti di omnichannel marketing, come di quella strategia che prevede l’utilizzo di canali diversi, sia online, sia offline, per interagire con i clienti in diversi punti del processo di acquisto, mantenendo una coerenza nella comunicazione e migliorando l’esperienza di acquisto e di interazione con il brand.